#Facciamoci sentire - La sfida invisibile

Sara Gerini - #Facciamosentire - La sfida invisibile

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Sorda dalla nascita per una rosolia contratta dalla madre al quarto mese di gravidanza, Sara Giada Gerini è una bella giovane donna piena di grinta, ex campionessa olimpionica di pallavolo della Nazionale Sordi, salita alla ribalta delle cronache dopo aver postato sulla sua pagina Facebook un video nel quale rivendica i diritti dei non udenti.

Il video è stato visto da circa 23 milioni di persone in 5 mesi e ha avuto oltre 800 mila condivisioni. Tutto questo ha trasformato Sara.

Questo il link al video:
https://www.facebook.com/SaraGiadaGerini/videos/500457710143999/

in una moderna, ironica, scanzonata “Giovanna d’Arco delle pari opportunità” anche per chi non ha il dono dell’udito.
Sara ha deciso di raccontare in prima persona la vita vera di chi “non ci sente con le orecchie, ma col cuore” in pagine raccolte dalla penna agile della scrittrice e giornalista Marina Migliavacca Marazza. Il progetto è frutto di un’idea di Claudio
Venturelli, che ha anche scritto una toccante prefazione. Un libro che si legge d’un fiato, pieno di intensa umanità, dramma e incredibile sense of humour. È la quotidianità solo apparentemente “normale” di chi è affetto da un handicap
che nessuno può vedere, ma che ti cambia l’esistenza. Il volume tocca argomenti interessanti e spesso “sensibili” attraverso aneddoti e riflessioni: il tono è leggero, una chiacchierata godibilissima, ma il senso è profondo. Il suo scopo del resto è dichiaratamente ambizioso: promuovere una rivoluzione culturale per la quale i tempi sono maturi.

Che cos’è #FacciamociSentire?
#FacciamociSentire, che dà il titolo al libro, è una iniziativa di Sara Giada Gerini che si è fatta portavoce di una richiesta rivolta a emittenti televisive, servizio pubblico in testa, perché ogni trasmissione sia supportata da sottotitoli.
Questo è stato solo l’inizio: in realtà il messaggio di #FacciamociSentire va bene al di là di questa singola campagna, ma promuove l’interesse per il mondo della sordità in generale. Da una “tv a misura di non udenti”, arriva a sensibilizzare nei confronti di tutto un mondo che tenga presente gli handicap visibili e invisibili.

Il libro

“Gli eschimesi hanno tante parole per dire “neve”: i sordi tante sfumature diverse di “non sentire”.

Sara ha molte cose da raccontare.
Prima di tutto la sua vita: i suoi genitori, che avevano già subito la perdita di un’altra bimba, pur sapendo che la rosolia
della mamma avrebbe potuto provocare dei danni al feto, hanno deciso di portare a termine la gravidanza, ed è nata una
bambina bella e sana, col problema dell’udito.
Sara ci racconta che cosa vuol dire non sentirci. C’è chi nasce sordo e chi lo diventa, è un handicap diffuso che può isolare dal mondo.
Sara racconta di quando era piccola e i suoi compagni di scuola lo avevano capito più degli insegnanti, qualche volta. Non c'erano gli strumenti che ci sono oggi, ma loro la avevano accolta e avevano trovato il modo di integrare i due mondi, si
mettevano accanto a Sara e quando la maestra spiegava loro prendevano appunti per lei, che così aveva i “sottotitoli della lezione.” Gli altri bambini sono stati i primi “sottotitolatori”
della sua vita.
Ci racconta il mondo dello sport paraolimpico, che conosce molto bene.
Ci racconta la giornata tipo di una persona che non sente e che incontra tutta una serie di difficoltà che gli udenti nemmeno immaginano.
Ci racconta come percepisce il mondo una persona sorda, quando viaggia, quando si trova alle prese con l’imprevisto e non con la routine.
Ci racconta che esistono modi diversi di affrontare la sordità e di adattarvisi e superarla, almeno parzialmente.
Ci racconta momenti drammatici, come quando è stata vittima di un incidente automobilistico.
Ci racconta di come il mondo degli udenti interagisce col mondo dei sordi, a volte con indifferenza e insensibilità, o peggio; a volte con partecipazione e intelligenza.
Ci racconta che cosa la medicina e la tecnica sono in grado di fare oggi per i non udenti. Recentemente Sara è stata negli USA dove si è interessata a un progetto che prevede di fornire gratuitamente degli apparecchi acustici a bambini appartenenti a fasce di reddito basse. Sta portando questa iniziativa in Italia.
Ci racconta che tipo di aiuto possono dare i social network per lanciare delle grandi campagne umanitarie come la sua, come utilizzarli, qual è stato l’impatto della sua iniziativa.
Ci racconta il mondo di chi non ci sente con le orecchie, ma col cuore.
La storia di Sara, raccontata con brio e molta autoironia, si conclude dei flash su personaggi famosi affetti da sordità. Da Beethoven a Edison, da Goya a Pierre de Ronsard, fino ai giorni nostri, con attori, sportivi, addirittura agenti segreti.

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